Il extension capelli l'industria vanta una storia ricca che risale a oltre 5.000 anni fa, evolvendosi da simbolo di status nelle antiche civiltà a merce globale dal valore di diversi miliardi di dollari ancora oggi.
Origini antiche: Egitto (circa 3400 a.C.)
Il primo utilizzo documentato di extension per capelli risale all’antico Egitto. Sia uomini che donne indossavano parrucche ed extension per indicare il proprio status, la propria ricchezza e la propria appartenenza alla famiglia reale.
• Materiali: Le extension erano realizzate con capelli umani, lana di pecora o fibre vegetali come il papiro e la foglia di palma.
• Applicazione: utilizzavano cera d'api e resina per fissare le ciocche artificiali ai capelli naturali.
• Colorazione: la regina Cleopatra era famosa per l'uso di extension per capelli di colore blu pavone.
L’ascesa delle parrucche in Europa (XVII–XVIII secolo)
Nel XVII secolo le ciocche artificiali divennero un settore industriale di grandi dimensioni in Europa, soprattutto a causa del re Luigi XIII di Francia, che indossava parrucche per nascondere la sua calvizie precoce.
• La «parrucca imponente»: in questo periodo divenne popolare la «perrucca» o «perruca». Il termine inglese «bigwig» («personaggio importante») trae origine da questa epoca, poiché solo i più benestanti potevano permettersi le parrucche più grandi e elaborate.
• Passaggio alla moda femminile: nella tarda metà del XVIII secolo, Maria Antonietta diffuse acconciature altissime (il «pouf»), realizzate integrando grandi quantità di lana e capelli aggiuntivi per ottenere un’altezza estrema.
Le «ciocche staccabili» nel XIX secolo
Nell’era vittoriana, il settore si orientò verso integrazioni dall’aspetto più naturale.
• Ordini per posta: Già nel 1891, aziende come quella di Valeria Zimmer nell’Indiana iniziarono a vendere "ciocche di capelli" (lunghe sezioni di capelli utilizzate per aggiungere volume a chignon e trecce) tramite cataloghi per ordini postali.
• Intrecci premoderni: Le donne vittoriane raccoglievano spesso i propri capelli caduti dalle spazzole (in appositi "raccoglitori di capelli") per creare da sole imbottiture supplementari, note come "rats", al fine di aggiungere volume.
innovazioni del XX secolo
L’industria moderna prese forma grazie a diversi fondamentali progressi tecnologici:
• Christina Jenkins (anni ’50): Figura fondamentale del settore, Jenkins brevettò il processo di "intreccio dei capelli". Sviluppò un metodo per cucire capelli commerciali su una base di rete o di capelli naturali intrecciati, gettando le basi per gli attuali intrecci cuciti.
• Il boom degli anni ’60/’70: Furono sviluppati filamenti sintetici come il Kanekalon, rendendo le extension più economiche e accessibili al grande pubblico. Grandi acconciature tipo "alveare" e "bouffant" generarono una domanda enorme.
• Simon Forbes (anni '80): Spesso accreditato per aver inventato i metodi del tipo "Cold Fusion" o "Great Lengths", ha contribuito a trasformare le extension da un accessorio di nicchia a un servizio comune nei saloni.
L'industria moderna globale
Oggi, il settore costituisce una catena di approvvigionamento globale dal valore di miliardi di dollari.
• Approvvigionamento: La maggior parte dei capelli umani di alta qualità proviene dall'India (spesso denominati "Temple Hair", donati durante cerimonie religiose), dalla Cina e dal Vietnam.
• Tecnologia: Il settore si è diversificato in vari metodi di applicazione, tra cui extension con nastro adesivo, micro-connessioni, legami in cheratina (I-tips) ed extension con clip.
• Influenza delle celebrità: All'inizio degli anni 2000, celebrità come Paris Hilton e Victoria Beckham hanno portato le extension alla ribalta, trasformandole da un miglioramento "segreto" a un accessorio fashion celebrato.